Tarot / I – Le Bateleur

Il primo arcano che ho deciso di disegnare è stato Le Bateleur, Il Mago. Non ho chiesto al Mazzo come per i successivi, ma ho scelto il tarocco per il suo significato: INIZIARE E SCEGLIERE.

Il Mago ha il numero 1. Questo numero contiene la totalità in potenza, è come il punto originale da cui nasce un universo. Per il Mago tutto è possibile: sopra il tavolo tiene davanti a sé una serie di elementi che può utilizzare a piacere, e una borsa che potremmo immaginare inesauribile, come una cornucopia. Questo personaggio agisce dal proprio tavolo verso il cosmo, verso la via spirituale.”

Proprio come Il Mago, dal mio tavolo, agisco per dare origine ad una personale ricerca attraverso il gioco dei Tarocchi. In mano lui tiene una bacchetta azzurra, colore simbolo della ricettività spirituale, io una matita che ha più o meno la stessa funzione. Davanti a lui numerosi oggetti “tre dadi che mostrano tre facce: 1,2 e 4. Quindi ciascun dado dà il valore 7, e sommandoli otteniamo il 21, che è il valore numerico più elevato degli Arcani maggiori. Quindi si potrebbe dire che Il Mago ha a disposizione l’intero Tarocco, fino alla realizzazione totale de Il Mondo. Inoltre, tiene fra le mani e sopra il tavolo i quattro Semi degli Arcani minori (un denaro, un bastone, un coltello che simboleggia la spada e una coppa, mescolati agli elementi per la prestidigitazione). E questo sta a indicare che si giunge alla verità attraverso l’illusione. All’altezza del suo sesso si vede una forma arancione che ricorda un serpente: ha collocato davanti a sé la forza sessuale (o kundalini) ed è in grado di controllarla.” Anche io sul mio tavolo ho tutti gli strumenti che mi servono, dalle matite all’abilità tecnica, devo solo iniziare, ma impiego molti tempo a compiere il primo passo.

Il Mago indica un inizio. Il ragionamento è rapido, non mancano il talento né l’astuzia, si deve soltanto agire. Questa carta indica anche le difficoltà di scegliere, di decidersi, di prescindere dal “tutto è possibile” che caratterizzano la giovinezza. (…) dimostra che qualcosa è possibile, si può cominciare, e nulla si oppone a dare inizio a una nuova azione. (…) In qualità di primo Arcano maggiore, e per quanto possa essere un iniziato, Il Mago ha ancora parecchia strada da fare. È la carta dell’unità che deve scegliere un modo di agire.”

 

Dopo alcuni mesi e qualche bozzetto da cestinare finalmente realizzo una prima rappresentazione soddisfacente della carta. Interpretando il personaggio de Le Bateleur come un alchimista lo associo spontaneamente alla gazza ladra, è cosa nota la sua passione per gli oggetti luccicanti. Così senza troppo approfondire comincio a disegnare, un inizio non perfetto, un po’ incerto, ma indispensabile e nello spirito dell’arcano. Se avessi indugiato ancora nella ricerca dell’animale perfetto probabilmente avrei abbandonato il progetto sul nascere.

E se il Mago parlasse…

“Sono nel presente. Qualunque sia l’azione che intendo intraprendere, è venuta l’ora di farla. Fate come me: guardate tutti i momenti in cui non siete voi stessi, in cui non vivete nel qui e ora, che è il momento dell’eternità e il luogo dell’infinito. Che cosa aspettate? Sbarazzatevi degli inutili fardelli che sono i residui del passato e il timore del futuro. Incarno l’energia che chiamiamo Coscienza. Sono assolutamente presente qui, in questo corpo, tra altri corpi, in uno spazio e un tempo definiti. (…) Occorre mettere fine una volta per tutte alle devianze dell’ego, alle antiche ferite. Bisogna liberarsi di ogni piano, di ogni sofferenza, di ogni programmazione. Allora si arriva alla luce della coscienza.”

Alejandro Jodorowsky – Marianne Costa / La Via dei Tarocchi / Universale Economica Feltrinelli