Design di copertina per una collana di narrativa

Design di copertina per la collana di narrativa OSSA Pièdimosca Edizioni

Tra novembre 2019 e febbraio 2020 ho lavorato al design di copertina per una collana di narrativa!

Ma prima di mostrarvi il risultato occorre fare una premessa e spendere due righe per Pièdimosca.

Che cos’è Pièdimosca?

“Siamo il passo dell’esserino fastidioso che posandosi lascia sul foglio il segno che dà il ritmo. Il piede di mosca è un antico segno tipografico che marca la divisione di un testo in capitoli, capoversi o paragrafi, e scandendo pause e interruzioni indica andatura e tempo del testo. Con questo nome prende forma, nel 2019, il nostro progetto editoriale, che si propone di cercare e scoprire voci forti e tinte nuove, idee dal ritmo incisivo e dallo stile personale.

Il piede di mosca è segno nascosto, che mostra solo il suo effetto; gli somiglia il nostro mestiere in background: uno scavare invisibile per far emergere voci e storie dall’asfalto, dalla terra, dalle tane dei conigli, dai buchi negli alberi, dal metallo arrugginito.”

Si presenta così Pièdimosca, la casa editrice indipendente perugina che mi ha coraggiosamente 😂 ingaggiata per curare la veste grafica della nuova collana di narrativa OSSA.

OSSA una narrativa non di genere

Non troverete un tema o un genere che lega i suoi titoli, ma una struttura comune, uno scheletro che la sostiene: lo stile. Per questo si chiama OSSA ed io, che come ormai sapete sono terra terra, non mi sono avventurata troppo lontano lanciandomi a bomba sui manuali di anatomia.

Alla fine delle ossa è rimasta solo la spina dorsale all’interno dei libri, mentre in copertina si sono stabiliti animali in carne e ossa, appunto.

Lasceremo che sia il lettore a rintracciarli anche fra le pagine…

Ma quindi questi libri?

I primi due titoli della collana sono GLI ALTRI FANNO VOLUME di Angelo Calvisi e LE COSE INUTILI di Carlo Sperduti.

Vi mostro finalmente il risultato del nostro lavoro e a seguire degli approfondimenti per conoscere meglio gli autori e le loro opere.

Se volete andare oltre la copertina, che alla fine è solo il soprabito, potete acquistare i romanzi direttamente sul sito piedimoscaedizioni.com

GLI ALTRI FANNO VOLUME

Io non mi abbatto mica, io assecondo gli eventi e assecondandoli elimino le aspettative.

2007 Il Genoa è promosso in serie A. Paolo ha quarant’anni e lavora nel negozio di musica di una grande catena, da qualche anno in crisi. Il padre dopo anni di silenzio comincia a telefonargli una volta a settimana come se nulla fosse, per poi sparire di nuovo poco dopo.

1995 Paolo vende assicurazioni. È vittima di crisi glicemiche a causa della dieta a base di semi di zucca e Pocket Coffee. Ha perso nove chili in poche settimane, ma Caterina lo ha lasciato lo stesso.

1978 Genoa spedito in serie B. Tra scambi di figurine con Andrea e trascrizioni di sogni in un quaderno, Paolo bambino assiste a una delle pagine più grigie della storia italiana, e della storia della sua famiglia, senza saper distinguere i buoni dai cattivi: «lo deciderà la storia». Se non fosse che la storia «cambia idea un milione di volte» e tutto sembra accadere per caso.

2001 Sullo sfondo della Genova del G8, la musica di nicchia di cui Paolo è appassionato si confonde con la musica orrenda che è costretto ad ascoltare al Mega Store.

2012 Paolo è un operatore sociale. È minacciato dal pompiere marito dell’amante con cui tradisce Maddalena.

2009 Paolo dà il suo meglio nella squadra di calcio del carcere, nonostante un infortunio che lo porta a fare i conti con la propria salute.

Bastano cinque, sei giorni, non di più, per raccontare l’esistenza di una persona.

Sei scene forse autonome, forse capaci di determinarsi l’un l’altra scompaginando le relazioni causa-effetto. Che siano vite parallele o pezzi dello stesso puzzle poco cambia: a esistere è sempre solo il presente.

Intervista ad Angelo Calvisi a cura di Costanza Raspa

Un cinghialetto meno di 200 pagine recensione di Samuele Petrangeli

Elena legge l’INCIPIT del libro

LE COSE INUTILI

Una lettura scorrevole ma allo stesso tempo profonda, leggera ma non per questo superficiale, riflessiva senza essere pedante, impegnata ma romantica, attuale ma universale, solare ma linconica, educativa ma neggevole, saggistica ma nualistica.

Quando Vlado Merletti ricompare al Baranoia, dopo un lustro di assenza e un divorzio mal digerito, non tutto è rimasto immutato.

Irene Abbandando, ex signora Merletti, ha riscosso un successo mondiale grazie all’invenzione delle mutandem; Marilena, unigenita di Vlado e Irene, intrattiene con l’erudito libraio Fosco Bruno Toddottidi una relazione sensoriale a dir poco inconsueta; lo studente Antonio vede il suo destino impennarsi grazie alla signora Abbandando; al Baranoia, l’attenzione alle pulizie della proprietaria Linda ha assunto i connotati di una mania e le conturbanti Marca e Davida non sono, forse, semplici cameriere… Nelle pieghe degli eventi si muove e agisce l’aleatoria Compagnia degli Atti Inutili.

Tra un presente, un passato e un futuro ugualmente improbabili, il romanzo si sposta avanti e indietro nei cinque anni in cui, da punti sparsi del globo, Vlado Merletti invia ad Amando e Gioio, compagni di bevute, le sue indagini su «oggetti decontestualizzati».

Una serie di svelamenti e situazioni paradossali mostrerà che ogni cosa può essere osservata da infinite prospettive e che la stessa nozione di esistenza è inafferrabile come un fugace starnuto verde in fondo a una via.

Intervista a Carlo Sperduti a cura di Costanza Raspa

Carlo Sperduti legge l’INCIPIT 


Chi è DisGrafica?

Coordinatrice del progetto DisGrafica è Marinella Caslini. Classe 1986, Marinella è diplomata in pittura presso l’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena e specializzata come stampatore e incisore presso la prestigiosa Scuola Internazionale per la Grafica d’Arte Il Bisonte di Firenze.

Numerose attività di formazione e professionali le hanno permesso d’incontrare maestri e tecniche da molte parti del mondo, sperimentando la strumentazione tradizionale e quella più all’avanguardia. Lungo un percorso di continua scoperta, di aggiornamento e invenzione, ha imparato come la più grande ricchezza sia costituita da una rete di creativi, professionisti e innovatori che sappiano contribuire con entusiasmo e passione a un progetto. La stessa rete che oggi è in grado di proporre per le creazioni di DisGrafica.

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