Bulino non ti temo

BULINO NON TI TEMO!

BULINO NON TI TEMO!

Puntata super tecnica con Riccardo Bucella

Nuovo episodio di Via della Stamperia intitolato Bulino non ti temo! e dedicato solo ed esclusivamente a questa tecnica.

Perché è così difficile? Che differenza c’è fra i bulini con sezione diversa? Come si affila il bulino? Si possono usare gli stessi bulini per legno e rame? Queste sono solo alcune delle domande alle quali risponderà Riccardo Bucella, bulinista marchigiano, che si è generosamente prestato alla realizzazione di questa puntata 🙂

MA CHI È RICCARDO BUCELLA?

Riccardo Bucella – bulino

Nato a Cirié (TO) il 01/05/1990
Nel 2009 inizia il suo percorso artistico presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino sotto la guida di Gianluca Murasecchi e Giovanni Turria. Scopre in questa fase la tecnica del bulino, che nel corso del tempo studia e perfeziona.
Nel 2013 vince il concorso per il Ventaglio del Presidente aggiudicandosi il premio per il Quirinale con una xilografia policroma intitolata Festina lente.
Si diploma nel 2015 con una tesi specialistica intitolata Bulino: storia, tecnica e riflessioni contemporanee. Nel 2016 fonda assieme a due colleghi d’Accademia Italic, un’associazione per lo sviluppo e la divulgazione della grafica d’arte e del libro d’artista. Attualmente vive e lavora tra Fano, Urbino e Fermignano e partecipa a mostre, libri d’artista ed eventi che concernono la grafica d’arte.
Seguitelo sui profili instagram 

I MATERIALI DI CUI PARLIAMO NELL’EPISODIO 

Ecco tutti i materiali citati da Riccardo durante l’episodio “Bulino non ti temo!” con qualche precisazione: “Le varianti del bulino, quadrato, romboidale, piatto, spitsticker, rigatino etc. si possono trovare sul sito del produttore E.C. Lyons. Già dal catalogo uno si può fare un’idea di cosa esiste e per quale scopo (ci sono delle belle descrizioni se non sbaglio). Per approcciarsi alla tecnica suggerisco la sezione quadrata, il motivo in sintesi è che questo bulino ha un becco più resistente ed è più facile da affilare, meglio se di dimensioni medio/grandi, sempre per via della facilità di affilatura. Il mio consiglio personale per iniziare è di prendere due burin square # da 6 al 10 (per i motivi detti prima).” (cit. Riccardo)

Bulino su rame di Riccardo Bucella

Il sito del Metropolitan Museum offre immagini di incisioni antiche a ottima risoluzione:

Un elenco degli artisti citati nell’episodio e alcuni extra suggeriti da Riccardo:

LIBRI

Alla fine dell’episodio Riccardo cita questi tre manuali di incisione, che probabilmente già conoscete:

Segnala anche

Io inoltre vi consiglio un libro a cura di Furio De Denaro, il bulinista con cui ho fatto il seminario al Bisonte (ormai nel paleolitico). Un grandissimo lavoro di ricerca sugli appunti di Domenico Tempesti che tra il 1600 e il 1700 lavorò alla corte di Cosimo III de Medici. I suoi appunti sono una fantastica raccolta di consigli pratici sulla tecnica del bulino davvero interessanti!

VIDEO BELLI E UTILI!

Durante la puntata Bulino non ti temo! cito un documentario bellissimo sulle Edizioni Pulcinoelefante dove si vedono le matrici di Adriano Porazzi, lo trovate a pagamento su YouTube:

“Questo video mi ha aiutato tanto per capire alcuni passaggi all’inizio, lo consiglio vivamente” (Riccardo)

Una spiegazione molto precisa su come si fanno manutenzione e affilatura del bulino

 

Speriamo che questo episodio vi sia piaciuto, ma soprattutto che sia stato utile!

Se avete altre domande lasciate un commento sotto a questo post e cercheremo di rispondervi il prima possibile, altrimenti ci trovate entrambi su instagram 😉


Chi è DisGrafica?

Coordinatrice del progetto DisGrafica è Marinella Caslini. Classe 1986, Marinella è diplomata in pittura presso l’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena e specializzata come stampatore e incisore presso la prestigiosa Scuola Internazionale per la Grafica d’Arte Il Bisonte di Firenze.

Numerose attività di formazione e professionali le hanno permesso d’incontrare maestri e tecniche da molte parti del mondo, sperimentando la strumentazione tradizionale e quella più all’avanguardia. Lungo un percorso di continua scoperta, di aggiornamento e invenzione, ha imparato come la più grande ricchezza sia costituita da una rete di creativi, professionisti e innovatori che sappiano contribuire con entusiasmo e passione a un progetto. La stessa rete che oggi è in grado di proporre per le creazioni di DisGrafica.

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