Arcano VIIII L'Hermite

Arcano VIIII L’Hermite

Arcano VIIII L’Hermite

L’Arcano VIIII L’Hermite abbandona il mondo conosciuto e sceglie di entrare in crisi. Accettando l’oscurità si prepara ad accogliere un nuovo ciclo, distaccato dal presente tesse con abnegazione la trama sottile di ciò che deve compiersi.

Arcano VIIII L’Hermite - DisGrafica Atelier

L’Hermite si muove nell’oscurità illuminando il passato e dando le spalle al futuro, nel Tarot infatti ciò che è a sinistra della carta rappresenta il passato e ciò che è a destra il futuro. L’Arcano VIIII solleva quindi la lanterna della conoscenza in direzione del passato, lasciando nell’oscurità il futuro a venire.

“Se cerchi una luce, cadrai anzitutto in un’oscurità ancor più profonda. Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. … Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.”

 

Carl Gustav Jung

La simbologia di Arcano VIIII L’Hermite

L’Arcano VIIII L’Hermite ha nella mano destra la lanterna della conoscenza con la quale illumina il cammino e, allo stesso tempo, segnala la sua presenza al divino. Quest’immagine è spesso paragonata a quella della lanterna di Diogene che il filosofo usava in pieno giorno per andare alla ricerca “dell’uomo”.

Arcano VIIII L’Hermite – Fase intermedia dell’acquaforte

Nella mano sinistra impugna un bastone con cui si sostiene e saggia il terreno nel suo peregrinare. A proposito del bastone inteso come appoggio è interessante sapere che gli antichi Egizi celebravano, dopo l’equinozio d’autunno, una festa chiamata “la natività del bastone del sole”, credevano che con l’accorciarsi delle giornate e il diminuire del calore del sole questo avesse bisogno di un bastone a cui appoggiarsi. Ma il bastone può avere anche una lettura potremmo dire “alchemica” di cui parla Elifas Levi ne Il rituale magico del “Sanctorum Regnum”:

“Il Mago non deve tentare nessun serio cerimoniale senza prima aver impugnato la Bacchetta e acceso la Lampada; proprio come, nella vita comune, se desiderate camminare con sicurezza nell’oscuro, dovete alzare una candela e tentare il suolo dinnanzi a voi con un bordone”

Il pesante mantello e i tanti strati dei suoi abiti lo proteggono dal metaforico freddo inverno della saggezza, ma rappresentano anche gli strati dell’esperienza accumulata dall’individuo lungo il percorso.

Anche il numero Nove dell’Arcano è carico di significato, il Nove infatti è un numero che segna sempre una fine e un’inizio, Gesù muore alla nona ora per poi risorgere, 9 sono i mesi di gestazione della donna, 9 i gironi dell’inferno e i cieli del paradiso dantesco.

“Il numero Nove rappresenta allo stesso tempo uno stato di crisi e una disponibilità alla scoperta. (…) Accettando di portare il lutto del passato, si rende disponibile un nuovo ciclo. Fra abbandoni e rinnovamenti, il Nove accetta con serenità di essere sospeso nello sconosciuto. Avanza con coraggio, passo dopo passo, nel vuoto.”

 

Alejandro Jodorowsky – Marianne Costa / La Via dei Tarocchi

L’Octopus

Creatura degli abissi, solitaria ed intelligente, l’octopus abita l’immaginario simbolico dell’uomo da secoli. A differenza degli altri molluschi nella sua evoluzione ha abbandonato la protezione del guscio per potersi muovere in maniera più fluida e agile negli abissi marini. Osservandolo dall’alto il suo vortice è molto simile a quello della ruota, della tela del ragno e della spirale che rappresentano sia il centro mistico sia lo spiegarsi della creazione attraverso la dissoluzione.

“Spesso denigrata e incompresa, l’immagine dell’octopus raffigura, simbolicamente, un incontro con le profondità della psiche, in tutta la sua ambivalenza e sofferenza e in tutto il suo caos apparente. (…) simboleggia la totalità in movimento, che attiva l’immaginazione, la quale, a sua volta, promette nuove possibilità di consapevolezza.”

Arcano VIIII L’Hermite – Fase intermedia dell’acquaforte

E se l’Hermite parlasse…

“Sono arrivato alla fine della strada, là dove l’impensabile si presenta come un baratro. Davanti a questo nulla non posso più andare avanti. Posso soltanto indietreggiare, contemplando la strada percorsa. E ogni volta che indietreggio, compongo davanti a me una realtà. (…) Per arrivare alla luce, mi addentro nell’oscurità. Per arrivare all’estasi, coltivo l’indifferenza. Per arrivare all’amore per tutto, mi ritiro nella solitudine. E lì , nel più remoto angolino dell’universo, apro la mia anima come un fiore di luce pura. Gratitudine senza pretese, l’essenza della mia conoscenza è la conoscenza dell’Essenza.”

Alejandro Jodorowsky – Marianne Costa / La Via dei Tarocchi

 

In questa gallery puoi vedere le immagini della realizzazione de Arcano VIIII L’Hermite dal disegno alla stampa dell’acquaforte finita.

 

 

Bibliografia

La Via dei Tarocchi / Alejandro Jodorowsky – Marianne Costa / Universale Economica Feltrinelli

www.camoin.com

Il Libro dei Simboli – Riflessioni sulle immagini archetipiche / Taschen

Le Tarot des imagiers du moyen age / Oswald Wirth / Tchou Éditeur

Il rituale magico del “Sanctum Regnum” / Elifas Levi / Atanor 

Dizionario dei simboli / Juan Eduardo Cirlot / Adelphi

 

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Tutto il processo di realizzazione di quest’acquaforte è documentato sul mio canale YouTube con numerosi video che spiegano nel dettaglio le tecniche che ho usato. I video sono pensati per addetti ai lavori e non, quindi li puoi guardare anche se non conosci le tecniche calcografiche e ti piace scoprire come lavora un’incisora/stampatrice 😀

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Chi sono?
Coordinatrice del progetto DisGrafica è Marinella Caslini. Classe 1986, Marinella è diplomata in pittura presso l’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena e specializzata come stampatore e incisore presso la prestigiosa Scuola Internazionale per la Grafica d’Arte Il Bisonte di Firenze.

Numerose attività di formazione e professionali le hanno permesso d’incontrare maestri e tecniche da molte parti del mondo, sperimentando la strumentazione tradizionale e quella più all’avanguardia. Lungo un percorso di continua scoperta, di aggiornamento e invenzione, ha imparato come la più grande ricchezza sia costituita da una rete di creativi, professionisti e innovatori che sappiano contribuire con entusiasmo e passione a un progetto. La stessa rete che oggi è in grado di proporre per le creazioni di DisGrafica.