Arcano XI La Force

Arcano XI La Force

L’Arcano XI La Force porta con sé il nuovo inizio mosso da un’energia creativa profondamente animale che risale dal basso lavorando con le nostre forze più istintive.

Nell’iconologia del Tarocco di Marsiglia è rappresentato con una figura femminile intenta a tener aperta a mani nude la bocca di un leone, domando di fatto la belva senza sforzo e senza violenza. Ha un grande cappello a forma di 8 (o di infinito), che richiama quello dell’Arcano I Le Bateleur, e sul muso del leone si contano 8 piccoli punti, in un perfetto equilibrio dell’intelletto che si mette in ascolto della voce animale e viceversa.

Saremo in grado di gestire questa potente forza bestiale o verremo sopraffatti?

Circe, Cirene e Artemide

Alcune interpretazioni riconoscono nella figura femminile de l’Arcano XI La Force la maga Circe la quale, secondo una lettura di Giordano Bruno, non aveva solo il potere di trasformare gli uomini in animali, ma anche la capacità di svelarne tramite la magia l’animalità che alberga in fondo all’animo umano.

Arcano XI La Force – Sgrassatura – DisGrafica Atelier©

Altre rimandano al mito di Cirene, abile cacciatrice, che per difendere il suo gregge riuscì disarmata a sottomettere un leone. Apollo, testimone dell’evento, se ne innamorò, la rapì e fondò una colonia a suo nome della quale divenne regina e per farle avere una lunga vita la trasformò in ninfa della dea Artemide.

“Fra tutti gli animali presenti nei Tarocchi, il leone, che si trova nella carta de La Force e in quella de Le Monde (XXI), è l’unico in grado di divorare un essere umano. La donna che entra in armonia con lui rappresenta la dimensione più sublime dell’anima, dalla quale passano le forze del miracolo.”

 

La Via dei Tarocchi / Alejandro Jodorowsky – Marianne Costa

L’orsa

L’orsa per l’Arcano XI La Force come animale totem simbolo della forza bestiale che alberga nell’iniziato. Dal paleolitico al mille dopo Cristo il culto dell’orso è stato fra i più diffusi del Nord Europa.

Arcano XI La Force – Particolari acquaforte – DisGrafica Atelier©

Nelle leggende norrene, i combattenti di Odino indossavano pelli d’orso per assimilare da esse forza sovrumana e resistenza per la battaglia. L’orso è anche l’animale il cui carattere antropomorfo è più sottolineato. Stabilisce relazioni intime, talvolta violente e carnali, con gli esseri umani, specialmente con le donne. Creatura virile è per estensione l’uomo selvaggio. Ma è anche e soprattutto il sovrano della foresta e degli animali che la popolano.

Un animale così forte, violento e immorale non era visto di buon occhio dalla Chiesa, che a partire dall’anno mille iniziò ad imporre al suo posto il leone. Inoltre, contrariamente al leone, l’orso era un animale autoctono in tutta l’Europa occidentale: era comune incontrarlo, ammirarlo, temerlo e venerarlo.

L’orso è anche l’animale di Artemide, la dea greca della caccia. Ad Atene nei riti dedicati alla dea-orsa Artemide le bambine danzavano nella foresta indossando pelli d’orso per entrare in contatto con la loro natura selvaggia mentre venivano iniziate ai misteri femminili della fertilità e della nascita.

Arcano XI La Force – Prova di stampa – DisGrafica Atelier©

Per gli alchimisti, l’orso rappresenta la fase nigredo della prima materia, coinvolgendo così tutte le fasi iniziali che appartengono al dominio dell’istinto. È stato pertanto interpretato come un simbolo dell’aspetto pericoloso dell’inconscio o come un attributo dell’uomo crudele e primitivo.

Nelle comunità sciamaniche, gli iniziati sperimentavano visioni in cui l’orso, animale totem, frammentava, purificava, rafforzava e ricostruiva gli scheletri che simbolicamente smontava e ricomponeva in una nuova struttura, in grado di resistere alle forze più potenti non solo nel mondo dei vivi, ma anche nell’aldilà.

L’Arcano XI La Force dal disegno alla stampa dell’acquaforte:

 

“Via aspettavo. Sono l’inizio del nuovo ciclo e dopo tutto quello che avete fatto non potreste vivere se non mi aveste conosciuto. Vi insegnerò a vincere la paura: con me sarete pronti a vedere tutto, a udire tutto, a toccare tutto. I sensi non hanno limiti ma la morale è fatta di paure. Vi farò vedere l’immensa palude delle vostre pulsioni, quelle sublimi e le più tenebrose. Sono la forza oscura che dentro di voi risale verso la luce.”

 

La Via dei Tarocchi / Alejandro Jodorowsky – Marianne Costa

 

Bibliografia

La Via dei Tarocchi / Alejandro Jodorowsky – Marianne Costa / Universale Economica Feltrinelli

I tarocchi / Cecialia Gatto Trocchi / Tascabili Economici Newton

Il Libro dei Simboli – Riflessioni sulle immagini archetipiche / Taschen

Medioevo simbolico / Michel Pastoureau / Editori Laterza

Dizionario dei simboli / Juan Eduardo Cirlot / Adelphi

 


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Vai all articolo Tarot / I tarocchi illustrati DisGrafica

Tutto il processo di realizzazione di quest’acquaforte è documentato sul mio canale YouTube con numerosi video che spiegano nel dettaglio le tecniche che ho usato. I video sono pensati per addetti ai lavori e non, quindi li puoi guardare anche se non conosci le tecniche calcografiche e ti piace scoprire come lavora un’incisora/stampatrice 😀

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Chi sono?
Coordinatrice del progetto DisGrafica è Marinella Caslini. Classe 1986, Marinella è diplomata in pittura presso l’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena e specializzata come stampatore e incisore presso la prestigiosa Scuola Internazionale per la Grafica d’Arte Il Bisonte di Firenze.

Numerose attività di formazione e professionali le hanno permesso d’incontrare maestri e tecniche da molte parti del mondo, sperimentando la strumentazione tradizionale e quella più all’avanguardia. Lungo un percorso di continua scoperta, di aggiornamento e invenzione, ha imparato come la più grande ricchezza sia costituita da una rete di creativi, professionisti e innovatori che sappiano contribuire con entusiasmo e passione a un progetto. La stessa rete che oggi è in grado di proporre per le creazioni di DisGrafica.