Ex Libris GATTI e SCRITTORI

Ex Libris GATTI e SCRITTORI

Questi ex libris sono la spontanea evoluzione di una serie di piccoli ritratti di scrittori che, a tempo perso, porto avanti da qualche anno. Ho iniziato un po’ per esercitare la mano, un po’ per divertimento, chiedendo agli amici di suggerirmi uno scrittore da disegnare, unica regola: che fosse ritratto in fotografia (meglio se in bianco e nero).

In questo gioco ho subito notato che moltissimi autori erano ritratti insieme ai loro animali domestici, più spesso gatti, e riflettendoci l’associazione gatti e libri risultava del tutto naturale.

Nasce così, un po’ per caso, questa prima serie di ex libris dedicata agli scrittori e ai loro gatti (o il contrario se preferite), un’edizione limitata di 130 copie numerate.

Ogni scatola contiene 12 ex libris (i 6 scrittori con i loro gatti in doppia copia), un piccolo colophon con la numerazione progressiva e una breve spiegazione.

Sono stampati in digitale su carta Favini Remake innovativo materiale che contiene il 25% di residui di lavorazione del cuoio e della pelletteria in sostituzione di cellulosa di albero.

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Tre scrittrici, tre scrittori e ovviamente i loro gatti…

Elsa Morante per il suo amato gatto ha scritto “Canto per il gatto Alvaro”, di seguito un piccolo estratto:

“L’allegria d’averti amico
basta al cuore. E di mie fole e stragi c
oi tuoi baci, coi tuoi dolci lamenti,
tu mi consoli,
o gatto mio!”

 

Raymond Chandler diceva “non mi sono mai piaciute le persone a cui non piacciono i gatti perché nella loro disposizione d’animo c’è sempre una traccia ben visibile di egoismo”; la sua splendida gatta nera si chiamava Taki.

 

Colette e i suoi amati certosini dallo sguardo magnetico. Ad una di loro dedicò il romanzo “La Gatta”. Sosteneva:

“A frequentare un gatto si rischia di diventare migliori.”

 

Julio Cortázar si faceva spesso fotografare insieme ai suoi adorati felini.

“A volte, avrei voluto che ci fosse qualcuno che, come me, non si adattasse perfettamente alla sua era, ma quella persona era difficile da trovare. Poi ho trovato i gatti, nei quali ho visto un comportamento simile al mio e ai libri.”

 

Anche il Premio Nobel Doris Lessing raccontò la sua esperienza con i gatti in un breve romanzo intitolato “Gatti molto speciali”.

“Quando si conoscono i gatti, quando si è passata una vita insieme ai gatti, quel che rimane è un fondo di sofferenza, un sentimento del tutto diverso da quello che si deve agli umani: un misto di dolore per la loro incapacità di difendersi, e di senso di colpa a nome di tutti noi.”

 

Ho ritratto Jorge Luis Borges con il suo gatto bianco che in origine si chiamava Pepo, ma “era un nome orribile, – raccontava lo stesso scrittore – allora l’ho cambiato subito in Beppo, un personaggio di Lord Byron. Il gatto non se ne accorse e seguitò la sua vita”.

 

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Chi è DisGrafica?

Coordinatrice del progetto DisGrafica è Marinella Caslini. Classe 1986, Marinella è diplomata in pittura presso l’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena e specializzata come stampatore e incisore presso la prestigiosa Scuola Internazionale per la Grafica d’Arte Il Bisonte di Firenze.

Numerose attività di formazione e professionali le hanno permesso d’incontrare maestri e tecniche da molte parti del mondo, sperimentando la strumentazione tradizionale e quella più all’avanguardia. Lungo un percorso di continua scoperta, di aggiornamento e invenzione, ha imparato come la più grande ricchezza sia costituita da una rete di creativi, professionisti e innovatori che sappiano contribuire con entusiasmo e passione a un progetto. La stessa rete che oggi è in grado di proporre per le creazioni di DisGrafica.

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